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Il traduttore Ravel Kodrič ci propone una reminiscenza poetica della Grande Guerra sul Carso triestino scaturita dalla penna di Srečko Kosovel – poeta triestino di lingua slovena (1904 – 1926).

S Kosovelovo pesmijo v prevodu Ravla Kodriča se spominjamo prve svetovne vojne na Krasu.

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Kakor v mrzlici šlo mimo nas
in vendar ni še šlo mimo
(znano oko, znan obraz)
in mi drhtimo, drhtimo.

To je žalost tistih oči,
vojakov – na nas so obstale,
to je žalost tistih besed,
ki so jim v grlu ostale.

To je turobnost tistih dni,
ki so nas ostareli.
Kako bi s prosto besedo in
smehljajem
še dalje mirno živeli?

 

Da febbrili deliri un tempo
lambiti, anzi, ghermiti
(quell’occhio, quel volto)
noi tremiamo, tremiamo.

Fu alla tristezza negli occhi
dei soldati – aggrappatisi ai nostri,
fu alla tristezza della parola
rimasta loro in gola,

fu a quel lugubre crepuscolo
che di colpo invecchiammo.
Avremmo dovuto forse continuare
a spargere sorrisi spensierati
e parole in libertà?

 

Traduzione di Ravel Kodrič

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