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Nasce una nuova agenzia di servizi editoriali / Nova italijanska literarna agencija I Fantasticatori 

Se pensiamo al percorso che compie l’arte letteraria, dalla prima idea che colpisce l’Autore (manganellata scaturente da chissà dove: attività onirica, esperienza reale, ricordo, libri letti, tabula rasa aristotelica, ecc.) fino alla realizzazione del libro stampato, i tempi che viviamo sono ben diversi rispetto al passato (intendendo quest’ultimo come il lunghissimo periodo che va dall’invenzione della scrittura alla fine del Sec. XX). E tale diversità consiste, principalmente, in un particolare procedimento di elaborazione fino ad una trentina di anni fa mai applicato così sistematicamente dal mondo editoriale ai testi da pubblicare: la editazione – neologismo che indica un multiforme (e variamente portato avanti) insieme di esami ed interventi sul testo originale, eseguito da professionisti all’uopo specializzati. In altri termini: l’insieme delle diverse modalità di revisione del dattiloscritto (o manoscritto) fino al raggiungimento della cosiddetta editio princeps (questa, oggi, tristemente conosciuta anche tramite l’espressione prima edizione di un libro). Ed anche faccenda, questa revisione del testo, in Italia alquanto purtroppo nota sotto l’abito sgargiante dell’odioso forestierismo editing.

Sì, è essa, solo essa forse, l’editazione, ad aver apportato all’editoria novimillenaria un quid di novità, per cui si può affermare – anche se a bassa voce – che qualcosa è cambiato nella letteratura, in questi ultimi decenni. Nel bene o nel male? Lo so ma non lo dico. Dico però che tutto il resto (cioè l’insieme dei contenuti, della forma e dei significati della letteratura) è fermo anzi stagnante, è in via di estinzione, o perlomeno è bassa marea, anzi, sì, ecco: è triste risacca dopo la sbornia del Dopoguerra e del risicato diciamo Post-Dopoguerra – per intendersi: un Dopoguerra, in Italia, lunghissimo, iniziato con le opere uscite negli Anni Quaranta e finito realmente solo negli ultimi Anni Ottanta, quando scomparì la generazione degli scrittori nati tra il Dieci e gli Anni Trenta; ed un Post-Dopoguerra in cui i nuovi nomi di qualità erano troppo pochi (al momento mi sovvengono solo Tabucchi, Baricco e Benni). Poi, dopo ancora, voilà il nulla quotidiano con lampi di astri fuggevoli: magra consolazione per chi sappia – sappia veramente per averli letti non per sentito dire, eh – cosa significhino cognomi quali Moravia, Bontempelli, Calvino, Gadda, Landolfi, Buzzati, Soldati, Chiara, Morante (per non tirare in ballo i veri scrittori dei secoli precedenti, ossia i giganti come Boccaccio, Ariosto, Tasso, Manzoni, Leopardi, eccetera. Meglio, questi, non citarli nemmeno, da quanto ci sovrastano tutti).

Ecco. Tenendo ben presente che per gli amanti della letteratura (sia italiana che mondiale) sarebbe di gran lunga meglio sorbettarsi gli accenti e gli apostrofi malmessi da altri geni associabili per grandezza a quelli ricordati dianzi, piuttosto che dover far scivolare l’occhio annoiato sull’odierna plastificata opera mediocre (OGM frutto del taglia-e-cuci di laboratorio detto editazione), il sottoscritto invita senza alcuna pompa coloro che abbiano davvero qualcosa da dire scrivendo narrativa o saggistica, ma restino nel pantano o nelle sabbie mobili dell’insicurezza tecnico-letteraria, a tener presente l’iniziativa di cui riporto qui sotto l’indirizzo internettiano e la descrizione. Con altrettanta schiettezza, dirò che vi collaboro attivamente anche io ed è un’attività onestamente, scrupolosamente condotta… e senza peli sulla lingua, come si dice per gente sincera.

Sergio Sozi

I Fantasticatori

www.ifantasticatori.jimdo.com

Fantasticare significa “sognare ad occhi aperti”.

E non è forse questa l’essenza di uno scrittore?

La capacità di sognare ad occhi aperti.

Ma in un panorama editoriale sempre più esigente e attento alle regole del marketing è essenziale, per l’autore che voglia creare e pubblicare un’ opera letteraria, curare attentamente la forma con cui verrà proposta agli editori o direttamente al pubblico – nel caso si pensi al self publishing – nonché la sua promozione.

Altrimenti il suo rischia di restare solo un sogno ad occhi aperti.

I fantasticatori si avvale della collaborazione di professionisti del settore per guidare scrittori che si approcciano per la prima volta a questo mondo complesso e spesso spietato tramite la consulenza editoriale o per affiancare scrittori interessati a promuovere il proprio libro con servizi essenziali come la recensione e la sua diffusione tramite i social network e l’ufficio stampa personalizzato.

E i costi? I fantasticatori guardano verso il cielo ma sanno di vivere in tempi difficili, per cui equità ed onestà è il nostro principio.

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