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Non solo chi ma anche che cosa è Mira? È semplicemente il Comitato femminile del centro PEN sloveno. Semplicemente? Non tanto. / Ob tretji podelitvi nagrade Ženskega odbora PEN pojasnjujemo italijanskim prijateljem bloga, kaj (in tudi kdo) je Mira.

LOGO-216-2-216x173Mira probabilmente trae il suo nome dalla parola slovena “mir” (“pace”) ma soprattutto rende onore alla scrittrice e traduttrice slovena Mira Mihelič (1912-1985; foto “in copertina”), la prima donna (e finora l’unica) presidente del centro PEN sloveno (1966-1975), nominata anche vicepresidente a vita del PEN Internazionale nel 1973.

Per realizzare i suoi progetti, infatti, il comitato Mira si deve dare un bel po’ da fare essendosi incaricato di compensare e correggere le ingiustizie a sfavore delle scrittrici, poetesse e intellettuali slovene, troppo spesso respinte, emarginate o taciute nel passato. Nel documento istitutivo di Mira sono precisati i suoi compiti principali, che potremmo riassumere cosí: Mira si adopera per una maggiore presenza femminile e valorizzazione delle donne di lettere, critiche letterarie e scienziate nello spazio pubblico sloveno. L’attività di Mira si divide e dirama tra la promozione letteraria delle autrici, l’organizzazione di eventi pubblici, la collaborazione internazionale e la programmazione editoriale.

Mira collabora con il Comitato femminile del PEN Internazionale ed è ogni anno presente, con il suo programma, alla conferenza internazionale di Bled. E ogni anno consegna un premio, il Premio Mira per gli “straordinari risultati nell’ambito della creazione letteraria e l’integrità personale”. Nel 2013, anno della fondazione del Comitato, il premio è stato assegnato a Jolka Milič (foto in basso), già ospite del nostro blog. La traduttrice ha soprattutto provveduto a decine di libri di poesia tradotti dallo sloveno in italiano, promovendo anche la poesia spesso emarginata, scritta da attiviste femministe. Con “provveduto” vogliamo dire che si occupava praticamente di tutto quello che si può fare per pubblicare un libro: i libri li ha tradotti, curati e lanciati nel mercato editoriale italiano, dove spesso poi sono stati premiati. Una vera e propria redattrice e editor, ambasciatrice per eccellenza della poesia slovena in Italia.jolka kot v knjigi Maje

Nel 2014 il premio è andato a Maja Haderlap, scrittrice slovena vivente in Austria, e per il 2015 alla poetessa e cantautrice Ksenija Jus – Xenia (il premio è stato consegnato due settimane fa, il 14 gennaio). Interessante dato per il nostro blog italo-sloveno: tra le segnalate di quest’ultima edizione del premio c’è stata anche Silvana Paletti, poetessa della Val Resia che scrive in sloveno, italiano e dialetto.

Un solo premio certo non può rimediare all’omertà del passato e purtroppo anche del presente nei riguardi delle autrici da parte dei loro colleghi maschi, sostiene la presidente della giuria del premio Barbara Simoniti. Ma le sue fondazione e attività sono comunque un bel passo in avanti, aggiungiamo noi.

 

 

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