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Zadnji prišlek prvi za campiella

Znamenita nagrada campiello (ustanovljena leta 1962 na pobudo industrialcev iz Veneta) gre letos romanu L’ultimo arrivato (dvoumni naslov bi lahko prevedli kot »zadnji prišlek«, »zadnji v vrsti«) Milančana Marca Balzana. Izšel je pri založbi Sellerio in dobil 107 od 282 glasov t. i. ljudske žirije 300 anonimnih bralcev (med njenimi najbolj znanimi člani omenimo Ernesta Gallija della Loggio).

Na drugo mesto je bil izglasovan Antonio Scurati z delom Il tempo migliore della nostra vita (Bompiani), na tretje pa Cade la terra (Giunti) Carmen Pellegrino. Sledi Paolo Colagrande z delom Senti le rane (Nottetempo), zadnji v peterici pa je La mappa (Il saggiatore) Vittoria Giacopinija.

V časih velikih begunskih selitev je žirija nagradila roman o emigraciji, sicer precej drugačni ( Italijani z juga se selijo na severu države v petdesetih letih) od te, ki smo ji zdaj priča; pa vendar nas spominja, da smo tudi Evropejci še nedavno prisiljeni oditi s trebuhom za kruhom.

Roman L’ultimo arrivato govori o majhnem priseljencu, Ninettu z vzdevkom Kostinkoža, ki zapusti Sicilijo in se odpravi v Milano.


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L’ultimo arrivato – primo al Campiello

Il premio Campiello 2015 va a L’ultimo arrivato (Sellerio) del milanese Marco Balzano, che ha avuto 107 voti sui 282 giunti dalla giuria popolare dei 300 lettori anonimi (tra i personaggi piú noti di questi ultimi menzioniamo Ernesto Galli della Loggia).   

Al secondo posto troviamo Antonio Scurati con Il tempo migliore della nostra vita (Bompiani), al terzo Carmen Pellegrino con Cade la terra (Giunti). Segue Paolo Colagrande con Senti le rane (Nottetempo). A chiudere la cinquina La mappa (Il saggiatore) di Vittorio Giacopini.  

In questi tempi di grandi spostamenti e profughi, la giuria ha premiato un romanzo sull’emigrazione: un’emigrazione ben diversa (ricerca di lavoro dei meridionali nel Nord negli anni Cinquanta) però utile per non farci dimenticare che anche noi europei non tanto tempo fa eravamo costretti a trasferirci.

L’ultimo arrivato parla di un piccolo emigrante, Ninetto detto Pelleossa, che abbandona la Sicilia e si reca a Milano.

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